giovedì 19 gennaio 2017

L'Italia non è in Emergenza è solo una nazione "Sfigata"...

... non riuscendo a cambiare i politici, forse ci converrà modificare lo stemma della stella circoscritta nell'alloro...

GENTILONI : "Si è creata una "tenaglia senza precedenti" tra terremoto e maltempo e "di fronte a questa morsa tutte le istituzione dello Stato si sono mobilitate, civile e militari"
BOLDRINI : "Le istituzioni devono assolutamente collaborare a tutti i livelli, perché non sono tollerabili inefficienze e ritardi sugli aiuti". Ma poi aggiunge incontrando i presidenti dei consigli regionali delle regioni terremotate (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) "sarebbe bene evitare inutili polemiche"
CURCIO : "Dal 24 agosto ad oggi nessuno ha risparmiato energie per affrontare i problemi e trovare delle soluzioni".
Poi tutti e tre, colpiti da una eccessiva permalosità e non standoci nell' essere criticati, perchè, dicono, che così inveendo, si andrebbe contro chi lavora e sono impegnati al freddo, sotto la neve, mettendo a repentaglio la propria vita. Facendo finta di non accorgersi che la invece la "GENTE" non è assolutamente incazzata contro chi è lì per aiutarla, lavorando a rischio della propria vita, per attenuare i loro infiniti disagi, ma proprio contro "LORO" che rappresentano uno Stato ASSENTE "incapace" in tutto e sempre vergognosamente pronto a nascondersi dietro il fatto che tutto questo è dovuto ad una eterna Emergenza che colpisce un' ITALIA che tra poco dichiareranno anche una nazione solo "SFIGATA". Ma forse si, in questo avrebbero sicuramente ragione : un'Italia sfigata ad averli come suoi dirigenti. Sono persone terremotate, sono dei montanari, allevatori, contadini, ma non sono assolutamente scemi, come vorreste (e qui suona come un' altra offesa!!) convincere a chi non è di quei posti. Oltre che proibire le foto dei parlamentari durante le sedute, per censurare i loro atteggiamenti poco professionali, o quelle degli ammalati nei Pronto Soccorsi distei in terra per viua della mancanza delle barelle, forse vi converrà proporre di mettere foto e filmati di queste ripetitive Emergenze. E solo dalla promulgazione di questa "leggina" potrete tornare a "farci credere" che milioni di baionette saranno pronte a proteggersi da qualsiasi calamità.
Mio caro permaloso Trio (Il presidente silenzioso lasciamolo fuori...), lasciare un mezzo di soccorso, con la spia del serbatoio della riserva accesa, quale la Turbina-spazzaneve senza Gasolio nel mentre cercava di raggiungere l'albergo spazzato via dalla valanga, e quindi successivamente rifornita con le taniche a braccia, non è dovuta ad un'altra emergenza, ma ad una assoluta incapacità organizzativa.
E se le popolazioni s'incazzano e "VI" criticano, non lo fanno ASSOLUTAMENTE nei confronti degli operatori, a cui andrà sempre invece il loro immenso GRAZIE, quali sono i VF, i volontari della PC, di quelli della CRI, delle varie Associazioni Assistenziali, dei CC, della GdF e di quanti (mi sfuggono le sigle) altri con i calli sulle mani spalano e rischiano. Lo fanno invece proprio contro le vostre persone che oltre che aver fallito per la carenza di aiuti, le dimenticanze e le parzialità tra comune e comune, non siete riusciti neppure a convincerli con le vostre patetiche bugie fatte delle solite mielose parole, ma che gli Italiani hanno imparato a sbattersele dove voi sapete o quanto meno dovreste immaginare.





di Franco Giannini

martedì 10 gennaio 2017

Sembra difficile per l'Italia, anche toccare il "Fondo"...

almeno una volta toccatolo, per non morire affogati si tenterebbe di risalire... ed invece !

L'Italia vera a quel che sembra è invece quella che sprofonda sempre nei bisogni immediati e ripetitivi di quelle che "Coloro che contano" si ostinano a chiamarle "Emergenze".
Emergenze che per come vengono gestite nelle loro soventi ripetitività, sono spesso fatte seguire dal termine di "Eccellenze". Frane, alluvioni, terremoti, neve, caldo, freddo, immigrati, lavoro, sanità, vaccinazioni, economia, globalizzazione, terrorismo, per noi è solo un'emergenza che inizia con l'età della ragione, del ricordo e termina solo quando esaleremo l'ultimo respiro.
E gli italiani colpiti da queste calamità, con la massima rassegnazione, li senti, soprattutto i più anziani, che esortano  "coloro" (non chiedono oramai più nulla sapendo che non riceveranno nulla) che almeno si mettessero una mano sulla coscienza. E loro ci provano, il problema è solo trovarla!
Le ultime vergogne dell'Italia che sta affondando alla ricerca di toccare il fondo per darsi una spinta e tentare di risalire, sono, la prima, i degenti del Pronto Soccorso di Nola sistemati con le flebo sui pavimenti senza neppure un materasso, perché mancano le barelle e la Ministra ridens, come è solita fare nelle "Sue" Emergenze, invia invece di lettighe, degli ispettori. La seconda è la colletta che i colleghi poliziotti di quell'agente artificiere che il primo del nuovo anno nell'adempiere il suo dovere, perdeva l'uso della mano e di un occhio. Sembra... sembra... che lo Stato non assicuri questi agenti, per cui, ... sembra, che si dovrà pagare la protesi e tutti gli interventi e le cure. Solo questo, già dovrebbe funzionare come una pesante zavorra per raggiungere il fondo... ma sembra che il nostro sia un fondo posizionato in una "Fossa delle Marianne" con un fondale che oltre le sue profondità, sembra che chissà per quale mistero, sembra allontanarsi  sempre più dalla superficie.
Si dice che a Napoli ci si alzi ogni mattina e ci si inventi un lavoro per superare una giornata e che spesso ci si riesca. E sembra che anche "Coloro" che contano facciano altrettanto con le Emergenze. E sembra che ci siano riusciti inventandosi i numeri telefonici 45 5 e altri due numeri a seguire e variano di volta in volta a seconda dell'Emergenza del momento. Subito dopo il terremoto LazioUmbroMarchigiano, non si era sedato ancora il movimento tellurico, che già era nato il  45500 e che da quel 24 di Agosto non è più cessato. O meglio ora non si parla più di terremoto, ma di aiuto per ricominciare a costruire delle scuole. 
Insomma lo Stato, il Governo, da Pater Familias Nazionale, ha indossato, senza ritegno e senza dignità, il saio di un elemosiniere particolare, che pretende, in cambio di sole promesse (ogni telefonata è vincolata a 2 o 5 €... non più come inizialmente era anni fa, secondo la propria disponibilità!) accentrandosi però l'autorità sia del controllo che della gestione degli importi.
Ed oggi seppur in Italia non si abbia più neppure gli occhi per piangere, si continui, vergognosamente, con  raccolte di fondi, raschiando senza ritegno, il fondo del barile, facendo leva su quel sentimentalismo che le storie di bambini (e questo è scandaloso) coinvolge chi ancora invece una coscienza ancora la possiede e riesce a trovarla con facilità magari a costo di sacrifici. 
Ma a "Costoro" gliene può fregar sempre di meno, perché i loro obiettivi, per egoisti incalliti quali dimostrano di essere, sono sempre centrati !!






di Franco Giannini 

sabato 24 dicembre 2016

A U G U R I ... ma forse meglio no...!!!


"

BUON NATALE ... Almeno lo si spera!!

Questi gli "AUGURI"del 2014 http://lospigolatore.blogspot.it/2011/12/buon-natale-almeno-lo-si-spera.html Ed è finito tutto come è finito !!!!!!!!!!!!








Questo, si, è durato di più, facendo più danni  e di lui mi chiedevo già allora http://lospigolatore.blogspot.it/2015/12/auguri-di-natale-e-e-di-un-buon-2016.html
se avrebbe mangiato il primo panettone, infatti lo ha si mangiato di gusto... lui, ma questo del Natale 2016 non ci è riuscito e be gli sta... si fa per dire, perché starà sempre meglio lui che il resto degli italiani che lo mangeranno, mandandolo giù con tanta acqua con il magone che riempie la gola ...



Ora, tra mille vicissitudini, siamo arrivati al NATALE 2016 ... e con questi due gobbi, dovrei sperare (ma chi vive sperando muore... con quel che segue !) che le cose vadano meglio ? Ma ci credete voi ?? Uno più rincoglionito di re Giorgio, che non è facile da superare, supportato dall' altro che per eccitarsi, prima di pranzo e cena è solito bersi aperitivi a base di Bromuro, Valeriana e Melissa, la vedo dura, molto dura.

Detto questo quindi dovrei fare gli AUGURI di Natale e per il Nuovo Anno a tutti impostandoli sul "Speriamo che me la cavi". Dico dovrei, perché se si vuole che gli AUGURI siano fruttuosi di un roseo auspicio, dovrebbero essere formulati con il cuore sereno. Ed il mio, purtroppo, non lo è!
Quindi sarebbero solo AUGURI dettati dalla buona educazione o, come quelli che vi faranno i due signori della foto sopra, istituzionali ed il che sarebbero più che un augurio, una presa per ... (è Natale!!) i fondelli. I miei per demoralizzazione, i loro per insensibilità.
Eppure mi dovrebbe venire facile, fregarmene di tutto e farli, perché più sto invecchiando e più salto i giorni in cui evito di farmi la barba. Ed ho scoperto anche il perché. Nel subconscio, ogni volta che mi specchio mi accorgo che più gli anni passano e più gli eventi stanno mutando quel sentimento di cui andavo tanto orgoglioso : la mia SINCERITA'.
Oggi per tanti motivi mi trovo sempre a dire falsamente cose che non penso minimamente, ma che per il buon vivere, il far credere che tutto vada bene, che il futuro non è quello che uno crede, ma quello che ci fanno credere, sono divenuto più falso di Giuda.


Altro che Buone Feste, il mio unico AUGURIO sincero che ho in cuor mio, è che le industrie al ritorno delle festività natalizie abbiano ancora i cancelli aperti e che quelle che li avevano chiusi, ritornano ad aprirli. Tutto il resto è solo formalità !




Raccogliete quindi l'ultimo briciolo di sincerità che mi è rimasta ! Ma almeno, se non rispondo ai vostri AUGURI, saprete che un motivo c'è. Sicuramente quest'anno non sarò educato, ma solo miseramente ancora sincero. Non voglio fare dei falsi auguri, anche perché se ne vorrete  di "sinceri" vi sarà sufficiente sintonizzarsi sulle reti televisive unificate l'ultimo dell'anno dove ci saranno sempre quelli fatti da colui che tutti indicano come il "Presidente di tutti". Però dovrete anche considerare che se avrete optato per impegni festaioli come il cenone e la veglia, la cosa dopo il "pistolotto" vi sarà difficili da assolvere.





.... e non se ne abbia a male nessun altro, ma questi sono gli AUGURI che vista l'ingenuità dovuta all'età, ancora restano gli unici puri e per questo i più sinceri che io PREFERISCO. Grazie tesori !!










di Franco Giannini

lunedì 19 dicembre 2016

Giunta in porto anche la 5° Edizione del Memorial "Giuliano Pierangeli"

Ed anche quest'anno il timoniere che ha portato al traguardo il torneo è stato Francesco "Checco" Bramucci
FOTO della premiazione e VIDEO su Facebook

Prima del resoconto della premiazione, mi sia permesso, per una volta, rivolgere due parole di giusto riconoscimento, ringraziamento ed ammirazione, a colui che più che un organizzatore di Memorial di Volley, si dimostra ogni anno, principalmente un "ragazzo" dal grande cuore, senso di amicizia e nobiltà d'animo: Checco Bramucci. In pochi conoscono i salti mortali che ogni volta deve fare per mettere in piedi quel numero minimo di squadre che possano assicurare il torneo, le sue innumerevoli telefonate, le sue infinite suppliche agli indecisi, le sue preghiere alle sempre, visti anche i tempi economici in cui viviamo, più rare mosche bianche che sono oggi gli sponsor. 
A proposito, onde non dimenticarmi cito subito quelli che hanno contribuito affinchè questo torneo potesse partire e giungere regolarmente alla sua conclusione e che per questo va un grazie particolare:
- La Carrozzeria AUTORA' della Cesanella di Senigallia 
- Il Lavaggio Auto - Bar Stazione di Servizio RETITALIA di Via R. Sanzio, Senigallia
E credimi Checco, che quella che ho fatto non è assolutamente una "sviolinata" è un qualche cosa che io, si, l'ho scritto, ma sono in tanti a pensarlo (alcuni ad alta voce magari non conoscendomi e non immaginando che l'avrei riportato). Ma lo faccio anche nella speranza che i componenti di qualche squadra che magari si fa pregare per poi alla fine dire di no, la prossima volta sia più "morbida".
Non me ne vorranno tutti i partecipanti del Memorial, perché senza loro, logicamente, il Torneo non avrebbe mai avuto luogo ed invece con la loro presenza ogni anno ci permettono di ricordare il viso sorridente di Giuliano che dalla sua foto appesa alla rete assiste immancabilmente alle premiazioni, come del resto fanno le sue sorelle ed il fratello.
Questi i premiati del 5° Memorial 2016 :
Migliori Giocatori : SIMONA GIANCAMILLI e STEFANO BALDELLI
Vincitrice del Trofeo la squadra di EDIL PAOLINI
al secondo gradino sono saliti gli atleti del DO BRASIL
mentre il terzo gradino se lo sono aggiudicati quelli del RISTORANTE CASALE
al 4° posto la squadra del TERZO TEMPO
al 5° quella di HABANERO
ed al 6° quella del RISTORANTE POMODORO
Un altro giusto ringraziamento, va al Comune di Senigallia, che è stato sempre presente a tutti e cinque i tornei facendo sentire la sua vicinanza alla famiglia di Giuliano e ricordare questo suo dipendente nel modo più semplice, ma sicuramente sentito. Quest'anno poi una delegazione ampia comprendente consiglieri e vice-sindaco e guidata dallo stesso Sindaco Maurizio Mangialardi
Alla fine delle premiazioni, le due sorelle di Giuliano, Daniela e Renata, hanno voluto ringraziare gli Organizzatori con un gentile omaggio.
F O T O :






















                                                                                                            
















di Franco Giannini

sabato 17 dicembre 2016

Quando i BLOG andavano alla grande...


Foto 1 - Cena dei blogger per discutere il piano Cervellati
... ed era uso tra blogger incontrarsi discutere e qualche volta anche realizzare cose buone !

Tutto è iniziato con questo segno - sullo schermo del PC. Pensavo da prima ad uno sporco interno, ma poi con il passare del tempo il segno si è allungato di diversi centimetri e si è inspessito e colorato. Problemi o di scheda video o di schermo mi dissero. Fatto è che lo schermo poteva, tutto ad un tratto, smettere di funzionare e con questo farmi perdere la possibilità di recuperare tutto quello che avevo in memoria, se non affidandomi a qualche tecnico.  Fatti due conti, tirati giù due moccoli, perso un sacco di tempo a trasportare tutto quello che avevo in memoria prima che il PC esalasse l'ultimo respiro su delle chiavette USB, la decisione è stata quella dell'acquisto di un nuovo PC. Però una volta acquistato quello nuovo, per uno come me avanti con gli anni e che oramai vive di ricordi, è stato piacevole ricollocare tutti gli scritti, le foto, i video, perché per fare un po' di "slargo", cestinare i doppioni, ho potuto riassaporare il piacere di rivedere volti, di ricordare momenti, che essendo trascorsi quasi una decina di anni, avevo, seppur involontariamente, riposto tra le riminiscenze.
Seppur non era la prima volta che cambiavo un PC, era la prima però che facevo questo lavoro di trasbordo autonomamente, perché le altre volte erano altri che avevano provveduto allo scarico e ricarica del tutto.
Ed allora ripassando foto per foto, mi son detto : si avvicina il Natale, quale modo diverso dal solito che dare la possibilità anche agli amici dei tempi dell'anticamera dei Twitter e di Facebook ripubblicare le foto che ci ritraggono segnalando, quando possibile, nomi, data ed evento.

Un calderone generale dove i nomi di personaggi, anche oggi a distanza di anni, sono rimasti primari sui nomi di battesimo o di casata seppur i loro Blog hanno cessato di pubblicare. Impossibile non ricordare "La Piaga di Velluto" (foto che compariva a lato della testata) di Paolo Talucci più conosciuto come "Rincolvati,
il "Popinga" dei fratelli Scaloni. Anche perchè furono i due blog gestiti da persone meravigliosamente gentili che ospitarono per qualche tempo i miei scritti, prima che Marco Scaloni di Popinga, mi svelasse (a me digiuno di tecnologia di rete) i segreti di come costruirmi il mio "Lospigolatore". Mi sovvengono anche i nomi di "... Che vita fè" di Luca Ceccacci e non solo, il blog di Michele Pinto, quello culturale di Valeria Bellagamba "Libri senza Carta", il blog di settore tecnologico (forse il primo e quello più qualificato) di "Pandemia" di Luca Conti ancora sulla breccia, come pure è attualmente in campo quello di settore sportivo-veliero-dadiporto "Navigamus" redatto da Andrea Messersì, e e e ... chissà quanti altri ne avrò dimenticati, perchè in quel periodo eravamo in tantissimi sulla piazza, poi piano piano Facebook e Twitter ha falcidiato più che fosse un novello DDT. Ed infatti dimenticavo, e sono ritornato per aggiungere la mancanza e scusandomi con lui, quello di Quillyland di Simone Tranquilli, appunto in arte Quilly. Poeta vernacolare senigalliese e non solo che ha formatoun trio artistico con Andrea Scaloni e Leo Barucca. Altra mia gravissima dimenticanza è quella in merito a "Dentro al Replay" di un grande fotografo qual'è Libero Api. Altra segnalazione mi giunge da Laura Lavatori che mi fa presente come mi sia dimenticato anche di Serena Serola Melchiorre. A cui chiedo scusa e così facendo provvedo a metterci una pezza.
I ricordi come si può vedere hanno preso il sopravvento sul reale motivo per cui sono qui, ovvero RI-Pubblicare, quale fossero cimeli, alcune foto (e tempi) forse dimenticati.
Altre ne scoprirò sicuramente continuando nel mio lavoro di ripulitura del magazzino virtuale del PC e resterò sempre disponibile per ulteriori informazioni ed ulteriori documenti per chi fosse interessato ad avere in privato altro materiale (sempre che ne abbia logicamente!).
Ed allora eccovi delle foto d'annata...

Foto 1 - La data non l'ho, ma i personaggi quella serata erano tanti, di cui in primo piano Paolo Belogi, Marco Scaloni, Luigi Mazzufferi, Leonardo Barucca ed il sottoscritto.
Foto 2 - Ancora una cena

Foto 2 - Anche questa trattasi di una cena di cui non ho la data, ma ricordo che venne organizzata per una serata di poesia, indetta da Leonardo Barucca nel suo albergo Stella, con l'intervento dei vari poeti che dovevano leggere ognuno la sua o le sue opere.
In primo piano Luciano Montesi (nome che ho potuto rettificare grazie alla segnalazione di un commentatore di quei tempi che "batagliava" sotto il nikname di Bucaniere) alias il "sor maestro", Paolo Belogi, mentre della signora mi sfugge il nome. Io sono dietro le spalle della signora anonima a destra.


Foto 3 - Hall dell'albergo

La foto 3 risale invece all' 8 Maggio del 2009 durante una visita a Senigallia, ospite dell'Albergo Eleonora, di Dario Petrolati, che ogni tanto soleva venirci a trovare.
La foto è in controluce e si vede poco, se non si conosce le persone, ma posso giurare che quello in piedi è Dario, quella seduta in poltrona è la Sig.ra Eleonora e quella di spalle sul divano, mia moglie.



Foto 4 - 8 Maggio 2009




   La foto che conferma quanto riferito circa la foto 8                                      







Foto 5 -  9 Maggio 2009


Dario e mia moglie seduti sul muretto del lungomare a parlare di poesia.







Foto 6 - Dario al Porto
Essendo io nelle funzioni di Cicerone e fotografo, nonché nelle vesti di presentatore di amici incontrati attraverso la lettura dei blog del tempo, lo conduco a far la conoscenza del blogger marinar-sportivo Andrea Messersì padre del Navigamus Blog a Vela
conosciuto sulle pagine del mio blog e con cui mantenevo contatti. Sale a Visitare l' Hesperus, la barca a vela di Andrea, da cui ancor oggi scrive e pubblica giornalmente il suo Blog.


Foto 7 - Al Perticari

Sempre Dario Petrolati che sempre in   data 9 Maggio incontra uno dei blogger di allora : di Popinga   ovvero il mitico Gianluigi Mazzufferi.
Ricordo che quel giorno Dario aveva un fortissimo dolore di denti e Gianluigi, conoscendo la titolare della farmacia dirimpettaia, lo accompagnò per vedere come potevano farglielo passare. E se non ricordo male, trovarono il medicamento giusto per farglielo passare.                                          



                                                                                                           

Foto 8 -  4 Dicembre 2007 
  E' sempre Dario Petrolati a tenere l'attenzione con una sua nuova visita a Senigallia, per una presentazione dedicata interamente agli amici, del suo libro di poesie dal titolo suggestivo "LUOGHI". Nella foto n° 8 lo vediamo in compagnia della Professoressa Mariangela Paradisi, con alle spalle a destra il mitico Paolo Talucci alias Madechè, alias Paolo Rincolvati, alias La Piaga  (dall'abbreviazione del nome del suo Blog "La Piaga di Velluto", scomparso dalla Rete) ed a sinistra la calvizie di un altro Maestro di pittura, incisione e poesia Enrico Dignani.
                                                                                                                 
Foto 9 - 4 Dicembre 2007



Ed infatti in quest'altra immagine si possono vedere altri presenti all'illustrazione di "LUOGHI", nelle persone di Leo Barucca, Paolo Talucci, la prof.ssa Mariangela Paradisi ed il "Maestro" Enrico Dignani.



Foto 10 - senza data

   
La foto n° 10 riporta una nuova tavolata .
Non possiedo la data e nella foto vediamo di nuovo Il Piaga, Leo con Patrizia Tardelli, Laura Lavatori, Paolo Belogi e brontolone (ovvero chi scrive). Non ricordo in che occasione, ma rammento che la tavolata era lunga. Vedi infatti anche la Foto 11. 





Foto 11




In primo piano Marco Scaloni
Foto 12

In questa immagine (non ho la data) sono al Palazzo del Duca per 
la presentazione del volume "D'amece na racolta" con la promotrice dell'edizione del volume sig.ra Anna Bernardini






Dulcis in fundo, ma li avrete tutti : gli imbianchini dei sottopassi. Era il 26 Ottobre 2008 per il Perilli  (foto 13) e l'8 Novembre del 2009 per quello della Penna (foto 14).
foto 13

Foto 14
Due link a ricordo del lavoro del Perilli e della Penna con altre foto :

Con gli....

A U G U R I 
di 
BUON NATALE a TUTTI VOI 
ed ai 
VOSTRI CARI

venerdì 9 dicembre 2016

Dopo la scoppola ricevuta, ecco come vedo la nascita del PD da quando la si credeva che fosse bella come quella di Venere...

… ed invece era solo come mia nonna se solo avesse avuto le ruote.

Il PartitoDemocratico nasce il 14 Ottobre del 2007 da una fusione del centro sinistra, composta dai  Democratici di Sinistra  e di Democrazia è Libertà - La Margherita (centristi). Questo essere che nasceva, poteva essere considerato come l'erede del progetto politico de L'Ulivo, riveduto e corretto, ideato a suo tempo, da Prodi. Guardando i dettagli con una chiave di lettura più comprensibile, credo di poter spiegare tale nascita con un semplice esempio, ma assai aderente alla realtà dei fatti. 
Diciamo che allora (al momento della creazione delle basi del novello partito) fu come prendere un grosso frullatore in cui furono introdotte le liste collegate a Walter Veltroni (padre di questo frullato) comprendenti i Democratici con Veltroni, Ambiente, Innovazione, LavoroA Sinistra per Veltroni ed altre liste locali ed inoltre  i delegati Rutelliani eletti  nelle liste: Con Rosy Bindi democratici, i Davvero Democratici per Enrico Letta, le liste in appoggio di Adinolfi (Generazione U) e quelle in appoggio di Gawronski (Il coraggio di cambiare Noi per il Partito Democratico). Poi giù una bella frullata, una delicata shakerata e si credette che la brodaglia offerta ai futuri elettori altro non sarebbe stata che l'elisir di lunga vita di un Partito con la P maiuscola.
Confesso che anche io ci avevo creduto al momento e l'avevo successivamente anche votato, seppur non mi sono mai iscritto, non certo per preveggenza, bensì per una mia allergia nel possedere tessere di qualsiasi tipo. Infatti nella mia vita sono stato iscritto, scolasticamente obbligatorio al tempo, alla Dante Alighieri, alla Lega Navale e poi sportivamente, successivamente alla FIDAL (Federazione Italiana Dilettanti Atletica Leggera).
Invece era semplicemente nato un matrimonio tra il Diavolo e l' Acqua Santa, che non fu mai consumato, neppure il primo giorno dopo le nozze.
Infatti in quasi dieci anni, si è cercato di convivere, da separati in casa. Con una “Sinistra” che forse sarebbe stato meglio denominarla mancina, dal momento che ha imparato ad usare anche la destra (e sicuramente troppo ed in poco tempo!!) imbarbarendo i suoi vecchi ideali e con un Centro democristiano (che non ha mai cessato di essere tale), cercando di usare il falso volto clericale per far finta d' andare d'accordo con tutti, ma in realtà aprendo porte e finestre per generare infinite correnti.
E qui ricorro, ancora una volta per semplificare, ad un banale esempio, ma che ritengo più esplicativo di tante parole. Il PD di oggi, che doveva essere come una calamita con due poli DS e Margherita, che si attiravano per unirsi e formare un unico blocco, si è ritrovato ad essere una calamita ma con due poli opposti che, come invece come in fisica ci insegna, si respingevano e si respingono. Ed essendo il polo della calamita "Centro", più potente e supportato anche con l'uso di armi improprie (basta ricordarci l'ultima usata con il “stai sereno Enrico”) , sta respingendo quello della calamita "Sinistra" fuori del cerchio di confine, dove lo sta attendendo a braccia aperte il popolo aspiratutto del Movimento 5 Stelle.
Fintanto che come segretari si sono succeduti le “anime buone” del “volemose bene” come il Veltroni l'uomo del “si, ma anche”, o il Franceschini il "politico dai mille volti", o Bersani il "politico smacchiatore", fino ad arrivare ad Epifani il Caronte che ha trascinato dentro quello che nessuno sapeva che fosse un cavallo di Troia con dentro nascosto il suo vero cuore che nulla aveva di Sinistra, ma neppure di Centro: Matteo Renzi, era il personaggio simpatico più ad una destra (Verdini poi docet) che ad un centro da cui proveniva. Figuriamoci alla sinistra!
Un uomo che sarebbe riuscito a prendere per i fondelli anche ad un navigato come Berlusconi, che credeva in lui e lo aveva quasi definito suo erede politico. (e malgrado quello che oggi dice, non credo abbia mutato la sua idea!)
Un uomo che diceva che non aveva necessità di una scorta, perché la sua era composta non da agenti, ma bensì dal popolo che per i primi mesi effettivamente lo osannava e che oggi invece lo ha premiato come lui aveva fatto con il povero Enrico Letta (ed il brutto è che non se ne chieda il perché). Poi si è circondato di falsi amici tutti toscani, che per un posto nella prima fila della notorietà, lo hanno sempre gesuiticamente incensato speranzosi di restare avvinghiati per chissà quanto tempo ancora al carro dei vincitori, ma che dopo la batosta del 4 dicembre sembra si stia alleggerendo. 
E lui così piano piano ha cominciato a credere veramente a quelle parole, auto convincendosi di essere preparato, infallibile, simpatico, sincero e indispensabile, talmente tanto, che non si è reso conto che invece si stava abituando ai riflettori sempre accesi, che quel suo primario “risultare simpatico e modesto” abilmente pilotato, lasciava il posto alla consuetudine (come avviene ai concorrenti del Grande Fratello) dell'effettivo suo essere : un politico da 610 (rubo il titolo a Pio IX) quando invece credeva di essere uno statista, un impreparato ma furbo, disattento o cieco ai reali problemi del Paese pur di risultare ottimista, un arrogante (e già quel suo nuovo modo di camminare ondeggiante assunto dopo l'incarico e con le mani in tasca lo evidenziava abbondantemente), supponente, un po' (tanto!!) bugiardo, un po' guascone, tutte cose che alla fine hanno fatto emergere quello che invece è sempre stato : solo un antipatico, un bugiardo, un pallone pieno di sé stesso che i voti di quest' ultimo referendum ha fatto scoppiare.

La notte degli esami, appena saputo di essere stato bocciato, ha ripreso il microfono in mano, cercando di riacquistare quel tono dei primi giorni da Premier, da bravo ragazzo della porta accanto, gli occhi umidi, un rigurgito di modestia, quel suo ricordare i sacrifici verso i figli un po' dimenticati e verso la sua Agnese. Ma ha beneficiato di un sentimento di clemenza solo il tempo di una foto, perché l'uomo è quello che è e che resterà.
Infatti come ho detto sopra, si può mantenere un atteggiamento costruito per un breve lasso di tempo, perché poi a lungo andare emerge quello che effettivamente siamo. Ed il suo essere spavaldo è riemerso nella sede del PD in occasione dell'ufficializzazione delle sue dimissioni da Premier, ritornando a parlare con la solita arroganza, la solita immodestia, usando un plurale maiestatis tanto da far presumere che il suo non sarà un addio, bensì un arrivederci. Non so se subito o quando sarà, non so se nella barca del PD battente ancora bandiera Centro-Destra (o se sarà solo di Centro) oppure in qualche altra battana (sarebbe la 27esima a solcare l'attuale mare della politica italiana) con un vessillo per lui più familiare di Centro-Destra.
Ai posteri l'ardua sentenza !






di Franco Giannini

venerdì 2 dicembre 2016

C'è chi in 24 ore asfalta km. di strade, chi in 6 giorni costruisce perfino autostrade...

Quello che ci attende dal 5 Dicembre se prevarrà il SI
... e chi in oltre 60 gg. riesce a fare, a malapena, forse anche impegnandosi, appena un copia ed incolla.

Non si creda che io m'aspetti che tutti debbano concordare con ciò che scrivo, e ancor meno spero di scrivere in modo tale da provocare soltanto compiacimento e simpatia.” (cit. di Winston Churchill tratta dalla prefazione del 2° dei 12 vol. della sua opera “La Seconda Guerra Mondiale”. Non sono di certo un megalomane, ma condividendo il suo pensiero, me lo sono fatto mio.
Riassumeva giorni or sono, una mia amica nonché docente di economia sulle pagine di facebook che votando NO alle referendarie del 4 Dicembre :“NON si elimina nessunissima Casta o élite; il vituperato establishment rimarrà al suo posto e l'Europa continuerà a dettarci le regole; i politicanti di mestiere non andranno a lavorare in miniera e la loro selezione rimarrà nelle mani dei partiti; il popolo rimarrà bue e i corrotti e corruttori continueranno a farsi corrompere e a corrompere. La mafia se la spasserà tale e quale...” Mentre votando SI (ma dopo quello che ho potuto toccare con mano, non è escluso pure votando il NO), aggiungo io, Renzi ve lo terrete (si, "ve lo" perché io per anagrafica non credo che ci sarò) fintanto che il Padreterno non penserà lui a levarvelo dai piedi. Sarà, politicamente parlando, il nuovo Giorgio Napolitano del Paese, l'aristocratico con la puzza sotto il naso, che si definiva di sinistra.
E per introdurre questo mio pistolotto sulle bugie che si spendono per pubblicizzare il SI ed il NO (e quelli del NO non è che siano migliori!) vado a rubare due versi di una stupenda canzone:
Caro amico ti scrivo così mi distraggo un po' e siccome sei molto lontano più forte ti scriverò....” Ma credo che neppure il grande Lucio Dalla con l' “Anno che verrà” sarebbe stato capace di farsi rispondere da certi individui che più che sordi ed ineducati sono degli inguaribili spocchiosi. E' quello del resto che è accaduto anche a me! E proprio anche questo uno dei motivi per cui, stra fregandomi se il referendum per cui andiamo a votare questo 4 c.m. non dovrebbe riguardare né una persona né un partito, io, per una volta, voterò con un bel NO convinto, senza neppur leggere la scheda, ma proprio nella speranza di salutare questo Governo e per ritornare a votare. Ed alle prossime votazioni partirò con il votare il più sconosciuto della lista, quelli che vengono posti lì per far numero, quelli che solitamente forniscono la manovalanza, con la speranza che sia, se non più bravo ed intelligente (intanto quelli che abbiamo non è che si siano dimostrati di essere dei Nobel) quanto meno più modesto ed educato.
Il Fisco possiede uno strumento per controllare i redditi presunti dei contribuenti onde eventualmente cogliere i piccoli evasori (perché non hanno mai posseduto o voluto possedere la canna per pescare i pesci grossi) denominato Redditometro e che viene regolarmente sbandierato, onde incutere timore nelle piccole categorie artigianali, commerciali o partite iva.
Il cittadino, qualora volesse controllare l'operosità governativa, anche per una giusta par condicio, non ha alcun strumento, se non quello populista, del Bugiardometro. Arma ritenuta dalla Casta, un'arma impropria non convenzionale, da essere censurata neppure con delle documentate smentite, ma con silenzi spocchiosi, perché tutto ciò che essi fanno, oggi, è "trasparente", ed è postato in "rete".
Infatti anche il progetto bellezza@governo.it di cui ho infinitamente parlato, sulle pagine, che oggi sono ritenute più istituzionali delle "Camere Parlamentari", ovvero quelle di Facebook, finalmente hanno ricevuto una risposta istituzionale che più che il parto di un bel bimbo roseo, ha l'aspetto di un aborto. Credo di aver abbondantemente approfittato della pazienza dei naviganti come pure dei lettori di Senigallianotizie.it per ritenere opportuno di evitare di ritornare a spiegare il tutto.
Però un riepilogo delle date devo pur farlo, onde sottolineare come le lungaggini per coprire le bugie, siano altrettanto lunghe di quelle per varare una legge. Non è questione né di SI e né di NO, bensì solo di buona volontà, capacità, correttezza e di una attenta vaccinazione al morbo della spocchiosità :
8 Maggio c.a. Matteo Renzi nel corso della trasmissione su Rai3 “Che tempo che fa” annuncia il Progetto bellezza@governo.it Ci sono disponibili cash ben 150 Milioni di €.
31 Maggio c.a scadenza delle domande
5 Agosto c.a. s'interrompono gli aggiornamenti del sito, nonché l' impossibilità di contattare l'indirizzo e-mail. (le mail tornano al mittente)
10 Agosto c.a. doveva essere emanato il relativo decreto di stanziamento, di cui però ancora, a tutt'oggi, si è in attesa.
Sarà stato un caso, Boh, forse? a pensar male si farà anche peccato... ecco che allora però, dopo aver lasciato passare ancora del tempo e senza che nulla emergesse grazie alla tanto decantata trasparenza, il
12 Settembre c.a. Invio una lettera (identica per tutti ) a questi 16 Onorevoli Componenti della XIV circoscrizione Marche: ABRIGNANI Ignazio, Forza Italia - AGOSTINELLI Donatella, M5S, - AGOSTINI Luciano, PD - BALDELLI Simone, Forza Italia - BIANCHI Mariastella, PD - BRIGNONE Beatrice, Misto-Possibile - CARRESCIA Piergiorgio, PD - CECCONI Andrea, M5S - LODOLINI Emanuele, PD, - MANZI Irene, PD - MARCHETTI Marco, PD - MORANI Alessia , PD - PETRINI Paolo, PD - RICCIATTI Lara, PD - TERZONI Patrizia, M5S - VEZZALI Maria Valentina, Misto.

15 Settembre c.a. Mi risponde immediatamente l'On. Beatrice Brignone assicurandomi che provvederà ad inoltrare una interrogazione al Ministro Franceschini.
16 Settembre c.a. A contattarmi è invece l' On. Piergiorgio Carrescia che si fa promotore anche lui di una interrogazione con risposta scritta indirizzata sia al Presidente del Consiglio dei ministri che al Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo.
16 Settembre c.a. Ecco che anche l'On. Irene Manzi, risponde alle mie domande con la seguente motivazione  :” Le domande pervenute sono state 139.759
La commissione che valuterà i progetti pervenuti, qualora il loro valore complessivo dovesse superare l'entità delle risorse messe a disposizione ( 150 milioni), sarà così composta: due rappresentanti della Presidenza del Consiglio, un rappresentante del Mibact, un rappresentante del Ministero dell'economia, uno del ministero delle Infrastrutture.
Gli interventi selezionati dovranno privilegiare la diffusivita' territoriale , quindi ne potrà beneficiare solo un intervento per Comune richiedente.
Gli interventi dovranno riguardare la tutela, la valorizzazione e il recupero del patrimonio culturale ai sensi del codice dei beni culturali e consistere nella realizzazione di un progetto di interesse culturale, essere suscettibili di un immediato avvio dei lavori ed essere attuati da un ente pubblico .
Si è in attesa della pubblicazione delle proposte segnalate.
Un cordiale saluto,
Irene manzi ".
Viste le risposte dei tre onorevoli, a cui va la mia riconoscenza per la loro disponibilità, colgo di nuovo l'occasione per informare di quanto fatto dai loro colleghi, tutti gli onorevoli interpellati e spocchiosamente assenti e nel contempo per sollecitare loro una risposta.
Solo uno mi risponde, scusandosi e nel contempo dicendosi concorde con le interrogazioni fatte, ma appunto perché già fatte, diceva nella sua, che dal momento che condivideva l'interrogazione, non si sentiva tenuto a replicare con una tutta sua. Un po' come il "vai avanti tu che a me vien da ridere..." !
Nel frattempo però, non soddisfatto, disturbo anche giornali e trasmissioni di TV private senza esiti migliori.

07 Novembre c.a. Oso disturbare (mai tale termine fu più giusto!) la Presidentessa della Camera Laura Boldrini. La risposta mi arriva telefonicamente attraverso la voce di una segretaria della segreteria della Presidentessa, che mi annuncia come la Presidentessa, seppur comprendendo la ragionevolezza delle mie richieste, non è autorizzata ad entrare nel merito della questione perché ciò non rientra nelle sue mansioni istituzionali. Allora chiedo alla voce anonima di farmi pervenire cortesemente una mail che mi confermi quanto sta asserendo. Ma, la stessa scivolando sugli specchi, mi annuncia che la cosa è impossibile, perché la segreteria fornisce solamente risposte telefoniche. I fatti sono due, a questo punto o ci sorridi su o t' in...furii. Io ho da prima educatamente ringraziato e salutato e poi agganciando il telefono altrettanto educatamente li ho mandati tutti a farsi un bel viaggio al paese di ben(poco)godi(tanto).

Avrei voluto (e forse dovuto?) soprassedere, ma la mia indole mi ha portato il
14 Novembre c.a. alla decisione finale di scrivere un'altra lettera (identica per tutti) a questi Onorevoli. Questa volta scelti sempre nell'intero arco costituzionale, ma basandomi solo sulla loro visibilità sugli schermi televisivi, per le iniziative prese nel corso del loro mandato, o per il loro incarico di capi o ex-capi di gruppi parlamentari : Pierluigi BERSANI, PD – Rosy BINDI, PD – Renato BRUNETTA, FI -PDL – Giuseppe CIVATI, Misto – Cesare DAMIANO, PD – Alessandro DI BATTISTA, M5S – Luigi DI MAIO, M5S – Massimiliano FEDRIGA, Lega Nord – Maurizio LUPI, NCD – Giorgia MELONI, FdI – Matteo RICHETTI, PD - Andrea ROMANO, PD – Roberto SPERANZA, PD – Enrico ZANETTI, SC.
Al momento in cui scrivo, ancora nessuno di loro ha accennato ad un benchè minimo accenno di risposta. Da cui vien da pensare che nessuno di costoro menzionati nell'articolo, quanto meno a livello di semplice educazione, sarebbero meritevoli di una rielezione. Però, fortunatamente sembra che esistano veramente le mosche bianche. Ecco qui la prova.
26 Novembre c.a. mi contatta nuovamente l' On. Beatrice Brignone per informarmi che la sua interpellanza ha avuto la risposta scritta da parte degli interrogati e che qui riporto con le foto dei due documenti

Un copia ed incolla riveduto e corretto di quello che il 16 Settembre mi scriveva l'On. Manzi.
Al che mi vien da pensare, dire e scrivere, se questi ci fanno o ci sono.
Io ritengo ed anche se non c'azzecca con il quesito referendario, che il votare NO sia un'arma che ho l'obbligo di usare per difendermi come posso da individui arroganti e boriosi che mi dovrebbero rappresentare ed invece non lo fanno. Non parliamo poi del fatto che a 75 anni farmi prendere per il c... fondelli da un imbecille di appena 40, proprio non me ne va.
Voi del SI fate come volete, siamo agli ultimi spiccioli di democrazia, ma avrete sempre tempo dal 5 Dicembre di tornare a lamentarvi e magari ridere delle battute di Crozza ..., perché (non sapete quanto vorrei sbagliarmi!!!) ma è così che la partita finirà la notte degli scrutini, con la vittoria del SI.
Fosse l'ultima cosa che farò nella mia vita, ma continuerò a rompere fintanto non saprò a chi andranno quei 150 milioni promessi e fin ad oggi mai dispensati. E la mia, non è come quella di Matteo una sola promessa.






di Franco Giannini

domenica 27 novembre 2016

Non è stato di certo un "parto indolore", anche se ...

... alla fine lo "gestante Stato" ha partorito l'ennesimo penoso "aborto" !

Dopo oltre 60 gg. (60 gg. per una sola risposta....) di spapolamento di... pazienza, hanno ceduto. 
Si fa per dire ehhh!!!, perchè è arrivata una risposta scritta in quasi versione copia ed incolla, che come avrò tempo di dimostrare (però alla vigilia del voto per il referendum, perchè per me ogni promessa è obbligo!), già mi era pervenuta da una loro On. con la quale mi annunciava che era tutto in alto mare ed in fase di "studio". 
Mi sia permesso di fare un ringraziamento particolare, perchè le è dovuto, a chi ha messo tanta passione, pazienza e caparbietà, facendosi carico di portare la richiesta di un semplice cittadino, alle orecchie di chi è sordo non per malattia, ma per un semplice disinteresse dovuto, forse, per propri interessi. 

Questa mosca bianca è l' On. BEATRICE BRIGNONE... che mi/ci ha dimostrato (Ricordatevolo quando sarà il momento!!!!!!) come sia "POSSIBILE" far giungere la propria voce ai vertici (ancora con scarso esito... ma auguriamoci fino alla 23 del giorno 4 Dicembre con l'augurio che la fetta di panettone resti loro nella gola e lo spumante con le bollicine svampite ed il ghiaccio disciolto... come forse lo potrebbe essere il partito da loro rappresentato, qualora questo mio pio desiderio si dovesse verificasse!!). 

Che dire se non che "Noi" (non certo inteso come forma maiestatis, ma come Brignone-Giannini) ci abbiamo provato. Ci abbiamo messo la faccia, al contrario di un'altra trentina di "(dis)Onorevoli" individui che hanno preferito il nascondere la testa sotto la sabbia, al grattare la "rogna" che si annida in certe istituzioni, in certi progetti. Tra questi anche moltissimi componenti di coloro che dovrebbero essere all'Opposizione... parola in politica, purtroppo, sempre più in disuso! Grazie di nuovo On. Brignone!!!





di Franco Giannini 

venerdì 11 novembre 2016

Una volta, pubblicitariamente, una telefonata ti salvava la vita...

la versione "Pertini" della Presidente della Camera
... oggi, il rigetto, ti blocca la digestione !!

A che cosa sto pensando? sto pensando alla telefonata di quest'oggi alla mezza, che mi ha fatto andare il pranzo per traverso. Un seguito della mia querelle sulla buffonata del Matteo nazionale con la sua bellezza@governo. Non avendo avuto ancora soddisfazione completa da tutti coloro che sono andato a scomodare, ho deciso di bussare alla porta della terza carica dello Stato. La risposta che ho ricevuto è a dir poco scandalosa. A rispondere una segretaria (immagino, per come si è espresse, una delle ultime a livello d'incarichi) che mi ha riferito che la Presidentessa non ha l'autorità politica per fare tali indagini e di conseguenza potermi dare una risposta ufficiale. Non so se ciò possa rispondere a verità, ma comunque superato per un attimo lo sconcerto, ho replicato chiedendo se la mia interlocutrice poteva fornirmi questa risposta, oltre che telefonicamente, anche via mail. La risposta (per me ridicola) è stata quella che "La segreteria usa sempre contattare solo telefonicamente per rispondere ai quesiti posti alla Presidenza). Dicevo in un mio post sullo Spigolatore (http://lospigolatore.blogspot.it/…/io-pensionato-pane-ed-ac…) :"... voglio sperare che la persona interpellata possa rispondermi. Qualsiasi cosa, ma dovrà rispondermi, perchè altrimenti il Suo silenzio, sanzionerebbe che in Italia la "Democrazia" sta franando sotto i colpi di una dittatura silenziosa, lenta, ma, a quanto pare, inarrestabile..." e credo che forse siamo abbastanza avanti con i programmi. Ancora un altro motivo valido per mettere una croce sul NO. Avevo detto che mi sarei fermato dopo questa prova, ma ci ho ripensato (in politica va di moda cambiare idea e quindi non si scrupoliranno né coloro che ho disturbato né quelli a cui andrò a rompere di nuovo). Sto lavorando su di una nuova plurilettera. Ho giurato che fino al 4 Dicembre avrei continuato nei miei tentativi e se riuscirò a strappare un solo NO a chi ancora è indeciso, alla faccia del bugiardo nazionale, ne trarrò solo un sano e piacevole godimento.
Quindi, non finisce qui !!




di Franco Giannini