lunedì 22 maggio 2017

E così con oggi fanno 7, come le stelle dell'Orsa Maggiore !!...

... che con la sua Stella Polare, la più luminosa della costellazione, perennemente è in concorrenza , senza la benchè minima speranza di prevalere su quella ancor più smagliante che è la “ risata di Daniele”. 

Solamente se si trattasse di un' usuale e banale pratica burocratica mi sentirei autorizzato ad usare (seppur in precedenza confesso che l'ho usato e per questo me ne scuso!) il termine troppo grossolano per un si simile ricordo celebrativo, che il termine “archiviazione”.
Ma poiché questo 7° Memorial di Volley, dedicato al nostro caro Daniele De Duonni, ha visto emergere una qualità tecnica e sportiva incontestabile almeno per le prime formazioni salite sul podio, e che hanno fatto si che tutti i contendenti lottassero fino sull'ultimo pallone, con le unghie e con i denti, anch'io non posso che impreziosire questo pacchetto di partite, con un più sofisticato e nobile uso del termine “riporre”. E neppure in una volgare cantina, ma nei preziosi scaffali di questa “enoteca sportiva d'annata” il 2017, che sarà quella del “buongustaio di volley amatoriale”.
Le compagini dei “JACK” e del “Rist.L'ISOLA CHE NON C'E' ", hanno quasi fatto tabula rasa di tutti i loro avversari sportivi ed alla fine lo scontro diretto di ieri sera 21 cm, tra le due formazioni ha visto prevalere i primi con un secco 3 set a 0 seppur tutti lottati.  
la scelta del campo
Da non dimenticare, però, che la miglior giocatrice e giocatore del Memorial premiati, rispettivamente BENEDETTA MATTEO e RODOLFO SORCINELLI  vestivano la maglia azzurra dei JACK. Sarà solo un caso ??
Comunque il posto occupato in classifica, per questo tipo di manifestazione, è sempre e solo stata una questione, questa si, di carattere burocratico, perché a livello di passione, d'impegno, di correttezza sportiva (oggi sempre più dimenticata sia nei livelli professionistici che dilettantistici e giovanili) ed amicizia, li ho veduti, sia in donne che uomini, siano essi stati bravi o meno, alti o piccoli, atletici o panzuti, dividersi tutti fraternamente quei piccoli gradini del podio, senza spinte, tutt'altro, ma trattenendosi in equilibrio abbracciandosi. 
Tutti i finalisti in amicizia
Tutte le, ed i partecipanti, nel nostro caso, uniti ancora una volta, in quel grido De Coubertiano, sul primo piacere, quello di poter partecipare.
A premiare i partecipanti, anche quest'anno mamma, papà e la sorella di Daniele tutti felici e commossi.
come??? non ho sentito bene, ripetere prego!! Avete detto che ho ragione?? Si?? Ma allora non fate stare sugli spini il povero Francesco, se credete che la cosa più bella della vita sia il poter partecipare, che ci vuole a riconfermare subito l'iscrizione, alla cena finale tra uno spicchio di pizza ed un altro, al prossimo Memorial contrassegnato dal numero 8 ??
I ringraziamenti sono d'obbligo e non vanno letti come un qualche cosa di “istituzionale”, ed io li faccio sentitamente perché senza i partecipanti che oltre i JACK , il Rist. L'ISOLA CHE NON C'E', sono stati i MOD'A', gli ANCHE NO', gli HABANEROS ed i mitici del Rist. IL POMODORO, già alla loro Terza o quarta presenza non si sarebbe fatto nulla. E poi non tralasciamo l' organizzatore Francesco Bramuci con il suo braccio destro Gianfranco Pacenti, non dimenticando gli sponsor  nei nomi del BAR QUINDI CAFFE' – Rist. IL PANCHO – Rist. DES AMIS – Pasta All'Uovo IL PASTAIO, senza i quali tutte queste forme di ricordi sportivi non esisterebbero.
Avrei poi voluto raccontare le storie di qualche veterana, di qualche veterano di questi 7 anni di storia di questo Memorial, ma, colpa mia che non ho visto più distante del mio naso, ho atteso l'ultima giornata, attendendo il giorno delle premiazioni, che invece in molti hanno disertato.
Posso solo segnalare, proprio per far comprendere che cosa sia questo Memorial, il nome di SALVATORE VERDERAME, un finanziere cinquantenne, pugliese di Brindisi, che si è iscritto a questo evento tre anni fa per costituire una squadra di fiamme soli appartenenti alle"fiamme gialle" per onorare con una partecipazione militare, l'arma di appartenenza di (Carabinieri) Daniele, seppur non avendolo mai avuto il piacere e l'onore di conoscierlo. E che l'anno successivo, poi, per il piacere di partecipare, si è iscritto in una formazione mista con amici conosciuti durante la manifestazione, nella nuova formazione degli Habaneros, bissandone quest'anno la partecipazione.
Un altro amico del volley, oltre che della famiglia, ho conosciuto TONINO TARSI, imprenditore proprietario dell' Hotel VENEZIA, oramai giunto alla terza o quarta partecipazione e, lo dico perchè è un merito e non certamente un demerito, senza grandi successi di classifica. Tutte persone con un cuore però grande che hanno fatto e fanno di una passione anche un modo per ritrovarsi e ricordare.
Non lo so se si potrà ancora una volta togliere quel 7 e sostituirlo con un tondeggiante 8°, solo che sarei ben felice se solo qualcuno s'interessasse a modificare il regolamento, già rivisto e corretto per quest'uso, magari, che so, inserendo qualche giovane tesserato, ampliando la cosa anche nelle scuole con qualche fuori quota non maggiorenne, e poi... possibile che in una scuola di polizia, in un nucleo dei Vigili del Fuoco o altri gruppi simili, non si trovi qualche comandante che "democraticamente" non riesca a trovare un paio di giovani "volontari" ... TU e TU..., per fare una squadra mista ?

Comunque sia... Un abbraccio a tutti ed un caro arrivederci (sperare non costa nulla) al prossimo anno... ma ricordatelo, dipende principalmente da voi!








di Franco Giannini

lunedì 15 maggio 2017

Addio Gusto... per gli amici senigalliesi di un tempo... "Gustin"

Mai foto che ti scattarono, fu più rappresentativa di questa: con quel tuo sorriso aperto, soddisfatto per essere presente alla festa della polenta (anche se poi tu non la mangiavi ed andavi a tagliatelle al ragù). 
Ma dai però diciamocela tutta e francamente... era il tuo un sorriso anche  da piglià per ... in giro!...

Seppur con tutte le sofferenze patite  che si leggono nel tuo ultimo riposo funerario, hai voluto metterci alla prova, alternando alle notizie allarmanti le inimmaginabili (seppur sempre sperate) riprese come un gatto dalle tante vite.
Un tira e molla che ci aveva fatto sperare per questi ultimi mesi, di rivederti nuovamente questa estate, a Senigallia. La "TUA" Senigallia, alla quale eri infinitamente attaccato.
In questi tantissimi anni che l'avevi abbandonata per motivi di lavoro in quel di Milano, avevi preso un po' il gergo milanese, ma quasi te ne vergognavi e tenevi a precisare ogni qualvolta qualcuno te lo faceva notare,, modificando immediatamente il tono della voce e cancellando il timbro meneghino, che te eri de "machi de senigaja".
Non c'è stato anno che non sei estivamente rimpatriato, sempre con la tua famiglia al seguito, nella tua città. Non facevi tempo ad arrivare, che inforcavi la bicicletta e già alle 5 del mattino, pantaloncini corti, sigaretta e ciandole, ti mettevi ad attendere sui tavolinetti esterni, gli "amici" storici del Bar Italia : lo storico amico intimo Carlo Mengucci, che ti ha preceduto in questo ultimo viaggio e poi  Luciano, Mario, Bubi, Gastone e tanti altri che a me sfuggono.
Il giorno dopo il tuo arrivo, e mi rimane il mistero di come riuscissi in ciò, avevi preso tanta di quella tintarella da assomigliare ad un abissino.
Dopo il caffè con gli amici, immancabile era il tuo giro al mercato alla ricerca della tua cara nipote.
Al, pomeriggio come dimenticare le lunghe partite a scopa dove, uno non ci stavi a perdere e seconda se ti era possibile, quanto ti piaceva fregarci prima due punti e poi magari ridendo ce lo facevi sapere.
Se dovessi continuare a raccontare tutti gli attimi piacevoli che ho trascorso ogni qual volta venivi a Senigallia, ruberei troppo tempo e poi mi piace anche, alcuni ricordi tenermeli egoisticamente, tutti per me.
Grazie, grazie ed ancora grazie. Sei stato, sei e resterai sempre nel mio e nei cuori di tutti coloro che ti hanno conosciuto e hanno avuto il privilegio di esserti amici e di averti  amato.
Ciao zio
la tua carissima nipote Giuliana


martedì 2 maggio 2017

IIIITTTAALIAANNIIIIII.... e mo so @zzi vostri !!!!!!!!!!!!!!!!!

L'erba cattiva è difficile da sradicare, ed infatti eccocelo ancora qua tra i piedi.

Queste ultime "Primarie" una sola cosa mi hanno fatto comprendere, ovvero il perché l'Italia occupi i primi posti in fatto di produzioni biologiche. Che per un fattore di DNA personale degli italiani (quelli aderenti in ogni maniera al PD), non abbiamo bisogno di concimi. Il nostro è un paese di "M" naturale che può evitare l'uso indiscriminato di concimi chimici. Solo che forse l'eccessiva quantità di concimazione biologica che costoro producono, con i suoi innumerevoli acidi, blocca anche la crescita dei prodotti e così restiamo "inghianditi" al posto di partenza, come fossimo un dolce a cui è stato aperto troppo presto la porta del forno a gas
Dal discorso, di ieri sera, abbiamo ritrovato il solito Renzi che avevamo lasciato: a partire dall'abbigliamento da Politico Premier (in tutto!) e proseguendo nel suo usuale atteggiamento spocchioso, falso, e bugiardo.
Il periodo sabbatico trascorso in astinenza (si fa per dire) dei lampeggianti azzurri non lo ha curato della sua ludopatia come quella di un incallito e patologico giocatore d'azzardo, il quale solitamente nasconde la sua colpa dietro il dire (... sai, oggi ho vinto...) ma non dicendoti mai ne quanto e quante volte ha perduto.
Anche ieri sera, circondato dal suo stuolo di cortigiani con le lingue già pronte al lavoro che li attende, ci ha detto che questa si tratta di una ripartenza, di una nuova partita e no di una rivincita, non tralasciando di ricordarci che cosa di buono ha fatto durante i suoi anni già trascorsi al Palazzo. Sarà una questione di memoria flebile la sua, sarà perché si sa che il suo scudo verbale è stato sempre quello di dire "si poteva far meglio, ma intanto noi siamo partiti..." (per dove non lo sappiamo... ma si vede!), ma ha dimenticato e così tralasciato di dirci quante cose non ha fatto. Io gliene ricordo solo una... i terremotati !!!! ancora attendono quelle case (...di legno) che aveva promesso.
Ma vi sta bene!!! L'avete voluto, lo avete criticato, insultato e goduto per esservelo tolto dai piedi, ed ecco ora, che da masochisti quali siete, lo avete riconfermato. Una preghiera però, non continuate a dichiararvi di centro-sinistra, perché la vostra è una barca che dalla falla avete perduto tutta quella zavorra che ritenevate fosse la "sinistra" ed ora è rimasta la nuova carcassa della vecchia Democrazia Critiana che con Renzi ha assunto ed assumerà sempre più le sembianze della vecchia corrente scelbiniana, sempre pronta con il manganello in mano.
Mi auguro solo che alle nuove elezioni, oramai questioni di giorni, gli altri italiani, quelli che lo avevano fatto scendere temporaneamente dal trono, lo rispediscano al suo paesello, riconfermando quel voto storico.
La mia sarà una pia illusione, ma oramai non mi resta solo che sperare. L'ultima delle cose ancora non tassate.



di Franco Giannini

venerdì 21 aprile 2017

Chissà se ci creeranno su una nuova tassa magari chiamandola TARISPAMO?

Sono trascorsi quasi 60 anni dal primo lancio dello SPUTNIK ( 4 Ottobre 1957) e tutto si sarebbe pensato, allora creazione di un nuovo problema di smaltimento di rifiuti spaziali...

Ed è di questi giorni che alcuni piccoli (si fa per dire) asteroidei hanno "fatto la barba" al nostro pianeta, passandoci vicinissimi (seppur si parla di una distanza di un paio di milioni di km. che rapportate agli anni luce solitamente presi come metro di paragone siderale sono ben poca cosa!), ci hanno portato a riflettere, oltre che sugli asteroidi, anche sulla enorme massa di spazzatura spaziale che ci vortica sopra le nostre teste e che prima o poi lo spazio ci renderà.
Si perché è oramai risaputo che quando madre natura si ribella non conosce parentela e non guardando in faccia a nessuno ci fa ripagare con gli interessi i mali arrecatigli . E noi, piccoli esseri umani che ci sentiamo invece grandi ed intoccabili, dopo le catastrofi,  non corriamo mai a cercare immediatamente le cause ed i provvedimenti necessari affinché ciò non si verifichi nuovamente, bensì la prima cosa che solitamente facciamo è  quella di ricercare i colpevoli di tali  calamità.
Alluvioni, frane, danni da terremoti, crolli di ponti con 30 anni di anzianità, mareggiate che si riprendono la terra che avevamo rubato al mare, buchi dell'ozono che provocano impazzimenti del clima e noi che facciamo, se non incontri salottieri le cui decisioni finali sono quelle che il colpevole è indicato genericamente come " l' UOMO ".
Genericamente, perché fa comodo non fare nomi e cognomi di chi prende certe decisioni al vertice, che dovrebbe dare istruzioni dettagliate comportamentali a tutti quelli che nel triangolo umano occupano quello spazio al di sotto del "vertice superiore". In questi frangenti, per non usare il loro nome, si dimenticano di usare pomposo "plurale maiestatis" di cui invece abusano in tante occasioni rigettando la colpa sull'uomo della strada.
Dai il male ai poveretti, che intanto sono abituati alla sofferenza...
Quindi fa molto comodo a costoro dire che l'uomo (della strada) ha costruito le sue case sui corsi di fiumi prosciugati o il cui corso è stato deviato per speculazioni edilizie...
quindi fa comodo nascondersi dietro al fatto che le case sono state costruite senza l'osservanza delle regole antisismiche, perché lo Stato ( o chi per lui) non ha soldi...
quindi fa comodo dire che un ponte di 30 anni di vita è crollato perché non c'è stata l'adeguata manutenzione, sempre perché non ci sono soldi... (i ponti dell'antica Roma chissà perché ancora sono in piedi? E c'è da dire, fortunatamente a questo punto, sarà perchè il calcestruzzo armato non era stato ancora inventato)...
e potrei continuare ancora con i quindi, ma alla fine non vorrei cadere nel tranello di credere alle bugie che ci raccontano fino a credere che l'artefice colpevole di tanti disastri è sempre e solo l'uomo della strada. Si, perché ha costruito senza chiedere il permesso (in qualche caso l'ha chiesto e ricevuto anche.. pagando, s'intende a chi in quel triangolo di cui si parlava sopra, non occupa di certo la base!), o non ha provveduto ad adeguarsi a quelle norme sismiche che lo Stato aveva a suo tempo sollecitato, consigliato (mai che desse le risorse per farlo!). Non parliamo poi dei crolli dei ponti, quasi sempre causati semplicemente da una mancata osservanza da parte dei cantonieri nelle benché minime manutenzioni (o solo nei casi più eclatanti - solitamente con il morto - allora per  un minimo di falsa onestà si arriva a parlicchiare di cemento allegerito ed allungato con mafiume).
Per non parlare poi dei rifiuti, dove la raccolta differenziata è fatta dai cittadini e qualora questa superi il 65% è sempre opera di una attenta osservanza dell' Amministrazione Comunale e se questa invece rimane sotto la soglia dell' "eccellenza", il colpevolizzato è sempre e solo il cittadino, che con la sua ignoranza, maleducazione, menefreghismo, mancanza di senso civico, risulta non ligio alle regole dettate per una puntigliosa e lodevole raccolta, causando così ulteriori spese alla collettività, un maggiore inquinamento dell'ambiente e quindi ricaduta economica (leggi come TARI). Anche se, in verità, poi, sembra si tratti solo di una leggenda, perché in effetti superando quel 65% di differenziata, si è visto come gli importi della TARI anziché scendere, aumentino... ma questo è un altro discorso su cui preferisco mettere una pietra tombale.
Sicuramente le mie osservazioni saranno contestabili ed in effetti potrebbero essere viste da chi ci Amministra, in maniera totalmente diversa dal mio punto di vista.
Il colpevole di tutti i mali è sempre ed il solo uomo della strada che tende a fare il furbo (i politici invece no !!) per sottrarsi alle regole della legge : "dura lex, sed lex" avrebbero detto quelli che sapevano costruire i ponti...
Ma mi chiedo, come la mettiamo allora con i rifiuti spaziali che vorticano sopra le nostre teste ? Vogliamo incolpare a chi magari non ha mai neppure volato o soffre addirittura di vertigini?
Qui come la mettiamo in fatto di distribuzione di colpe. Non vorremmo incolpare ancora una volta il pensionato che ha buttato il vecchio telefonino nel "grigio" invece di portarlo nella discarica preposta? Per una volta, facciamo i seri !
In 60 anni di viaggi spaziali le navicelle con l'uomo a bordo sono ritornate a casa, ma quanti elementi componenti ogni lancio di satellite girano nello spazio e lì restano terminata la loro missione in attesa che prima o poi ci ricadano sulla testa ? La colpa è dell' "uomo" anche in questo caso, Si, certo, ma un uomo non più con un profilo generalizzato, ma con tanto di nome e cognome, magari preceduto da titoli cattedratici, che ha calcolato tutto, senza calcolare come farlo ritornare sulla terra, per via dei costi. O magari l'aveva calcolato, solo che il costo dell'operazione risultava troppo alto per colui che l'aveva ordinato e sovvenzionato.  Oppure dietro il nome di questo principe dello spazio si potrebbe celare l'acronimo di qualche industria di telefonini o di apparati militari, o di osservazioni meteorologiche (e non solo) che appaltano i lanci, ma rifiutano di pagare i costi di recupero dei rottami. Ed allora costoro mi chiedo e chiedo a chi ne sa più di me, non dovrebbero essere messi alla gogna come qualsiasi imbecille che lascia il materasso, la TV o il water sul bordo della strada? O costoro solo perché rappresentano Stati, o la Finanza in genere, non sono da considerarsi volgarmente figli di p... ma nativi privilegiati di escort ?
In caso di "rifiuti terreni" incontrollati e lasciati a cielo aperto, l'arma è sempre quella dell'aumento di una TARI salomonicamente (si fa per dire) divisa tra i cittadini. Ed invece per quelli "spaziali", visto che è possibile conoscere con sicurezza certificata di chi ha mandato "merda" nello spazio, dovremo metterci il cuore in pace che prima o poi ci arriverà da pagare una nuova tassa magari con l'acronimo TARISPAMO (Tassa Rifiuti Spaziali Mondiale) ? Oppure saranno costoro a pagare questa nuova tipologia d'inquinamento? La vedo dura, quest'ultima soluzione, se non impossibile, perché certa gentaglia ha avuto, a memoria d'uomo, ha ed avrà sempre il braccio poliomielitico, rattrappito che nella loro vita, ha permesso loro, sempre e solo incassi, senza mai pagare !!

Immagino anche, e per una volta anche con ragione, che il primo evasore che non pagherà, sarà un guerrafondaio nordcoreano. E si che lui pagherebbe anche felicemente tale inquinamento. Solo che i suoi missili cadono o scoppiano dopo appena aver lasciato la rampa di lancio e quindi l'unica cosa che inquinano è il mare e le la sua coscienza... ma non di certo lo Spazio.











di Franco Giannini

lunedì 13 marzo 2017

Felicemente avviato il 7° Memorial di Volley "Daniele De Duonni" : FOTO e VIDEO

Si è riusciti, anche quest'anno, seppur con difficoltà, a far partire una nuova edizione .

Difficoltà che sono state però superate da un caparbietà una costanza e immensa passione che ha prevalso su tutto.
Le squadre in lizza che si disputeranno questo trofeo con partite di andata e ritorno sono sei, quelle dei : MOD'A - ANCHE NO - RISTORANTE IL POMODORO - RISTORANTE IL CASALE - HABANERO - JACK. 
Le prime due squadre a dare fuoco alle polveri sono state quelle dei MOD'A opposti a quelli degli ANCHE NO e che ha visto prevalere la prima formazione con un secco 3 a 0 che sinceramente non rispecchia l'andamento della gara, che è stata molto più sofferta di quello che potrebbe far comprendere il risultato, con rimonte anche di 7 o 8 punti nel corso dei set. Infatti gli ANCHE NO, a mio modesto avviso, prima che la qualità atletica del suo avversario (che indiscutibilmente ne aveva anche tanta!!), è stata sconfitta anche per le assenze di qualche componente della squadra.
La prima palla, come oramai divenuto abituale, è stata alzata dalle due nipotine sotto l'occhio attento della mamma e nonché sorella di Daniele, entrambi "portatori sani" di quel gioioso quanto contagioso sorriso che non conosce confini.  
Ogni anno, qualche nominativo di squadra viene cambiato, un po' come quegli incrociatori tedeschi  dell'ultima guerra che se ne andavano per i mari camuffati da navi civili e con il cambio del nome sulla prua. Ma i visi dei partecipanti, posso assicurare a chi è meno assiduo nel seguire le partite, sono sempre gli stessi. "Invecchiati" forse (ohi, inteso solo nel senso di qualche ruga in più !) come lo è del resto chi scrive (solo che io magari fosse solo per le rughe !!). E proprio sul percorso di 7 anni di storia di questo Memorial, mi sono ripromesso di ritornare a giorni, ricostruendo un po' la vita sia delle squadre partecipanti, sia dei personaggi che le hanno composte.
Intanto, come oramai faccio abitualmente, qualche foto, uno spezzone di video, con le fasi iniziali di quanto avvenuto nella giornata dell'apertura delle sempre amichevoli "ostilità" sportive.
Buon divertimento, e come sempre che vinca il migliore.

La formazione dei  MOD'A















            La formazione (rimaneggiata) degli ANCHE NO


























VIDEO :






di Franco Giannini

martedì 7 marzo 2017

Da quella famosa e simpatica Pubblicità TV sul logorio, si è scivolati ad una patetica sul comportamento di un prostatico

... come ? Ma semplicemente "suggerendo" un farmaco, o meglio..., ("lo spacciano") per un integratore alimentare.

La simpatica figura di Calindri, è stata sostituita da un insonne signore in maglietta e pigiama boxato che passeggia per la camera da letto. Una volta perché ha sete, un'altra perché sente dei rumori in garage o perché la TV era rimasta accesa. E così con queste sua alzate, logicamente sveglia la moglie che viste le fastidiose ripetizioni, dubita su queste scusanti ed alla fine comprende che il suo uomo ha bisogno di un aiuto farmaceutico per riportare alla normalità una prostata "affaticata". Ordunque, si penserà, una medicina ed invece no. Su un lato dello schermo, infatti, per una frazione di secondo si può leggere che si tratta di un "Integratore Alimentare". 
Ma da un po' di tempo a questa parte, sto notando, che gli spot pubblicitari sulle varie emittenti televisive sono contesi oltre che dai modelli di auto, da prodotti da banco farmaceutici. Insomma, sembra che andare dal medico di famiglia sia diventato un surplus, una scocciatura inutile, in quanto ci si può curare "provando" i prodotti che suggeriscono immediati vantaggi.
Avete un "Colon Irritabile", soffrite di "Flatulenza", l' "Irritabilità" vi assale, il vostro problema è il "Colesterolo", se avete "Diarrea" non ci sono problemi, abbiamo la soluzione, come pure per chi ha "Stitichezza". Se i dolori sono dovuti al "Ciclo", anche in questo caso la soluzione è stata scoperta e portata alla conoscenza di chiunque. Il "Mal di Gola" non può più spaventare, come tutti i disturbi causati dall' "Influenza", prendi un bicchierino di elisir chimico e dimentichi i tuoi acciacchi. Per la "Tosse" poi, i segreti non esistono più: sia essa "Secca"o "Grassa". Anche per i problemi artritici la soluzione si è cercata ed infine trovata e va dal così detto generico  "Mal di Schiena" al "Ginocchio della Lavandaia". Se poi i "Denti" sono il tuo problema, oggi non lo è più: basta andare in un supermercato e troverai nei negozi che compongono la sua Hall, lo "Studio Dentistico" che fa per te, con tanto di medici, odontotecnici e assistenti bancari, si assistenti finanziari che vi consiglieranno sul come ottenere il mutuo per l'intervento a cui dovrete sottoporvi.
Io mi fermo qui, ma potrei proseguire, anche perché quello che voglio sottolineare non è la tipologia della malattia o le marche dei medicinali (e di già ce ne sono di più marche in concorrenza tra loro per stesse tipologie di malanni !!), ma perché cominciavo a pensare che sotto sotto, come si fa in Italia, ci fosse una "regia" lobbistica.
Fino a poco fa si suggeriva, se ricordate bene, di non curarsi mai da soli, di evitare tassativamente dall' assumere magari medicinali senza il consiglio medico. In farmacia si dovrebbero vendere medicinali sempre e solo dietro presentazione di una ricetta medica (e lo fanno!!), che da un valore ripetibile di sei mesi, se non sbaglio, ora è passata ad una validità mensile (per dire la severità delle leggi). Logicamente per i prodotti da banco, in cui rientrano anche gli "Integratori Alimentari", questa regola non vale. Ecco che allora, qualche cosa mi fa fare peccato pensando il male, perché tra quei prodotti pubblicizzati in TV spesso rientrano negli "Integratori". Fatta la legge, trovato l'inganno? Forse, ma non certo per quello che si può pensare sulla ripetibilità della ricetta... magari fosse solo per quello !! 
Ho chiesto lumi allora ad un farmacista il quale mi ha smozzicato una verità che immaginavo, ma che avrei preferito ignorare restando nei miei dubbi.
Ricordate che vi parlavo della pubblicità circa le cure dentarie? Bene, si tratta di un tipo di rodaggio, sul cominciare ad abituarci sul come usufruire dell' Assistenza Privata a pagamento. 
Idem, come mi suggeriva a denti stretti, il farmacista contattato, sono questi "integratori" che venduti a prezzi accessibili e che in molti per pigrizia, per abbreviare i tempi di attesa in un ambulatorio o per credulità di risolvere agevolmente il proprio problema, provano. Poi magari se usati in fasi infiammatorie iniziali, vedono il recesso, quindi ripetono questa auto cura ad ogni verificarsi di qualche altro malanno.
Ma devo dire che un sentore lo avevo provato, già da diverso tempo, quando avevo ascoltato "radio ambulatorio", in cui alcuni anziani raccontavano, lamentandosi, che uno di loro aveva chiesto un collirio per la lacrimazione di un occhio, un altro di una pomata per le emorroidi, un altro ancora si aggiungeva per narrare la sua esperienza in una richiesta di una pomata per un gonfiore reumatico in una mano e tutti si erano veduti staccare una ricetta (definita bianca per distinguarla da quelle rosa del SS) di medicinali da acquistare a pagamento i farmacia.
E mi replicava, quel farmacista, raccontandogli quest'ultimo fatto, che i medici di famiglia, (anche loro tengono famiglia), "sembra" abbiano ricevuto da Servizio Sanitario, il "consiglio" a voler eliminare quanto e come il più possibile i costi farmaceutici, onde contenere quelle spese (e queste lo dico io) che il Servizio tende ad avere difficoltà a gestire, in quanto spesso usate male e per scopi che con la Sanità hanno poco o nulla a che fare: un esempio ? Pagare a chi al lavoro non ci va ma smarca il cartellino. Ma si lo so, questo, il mio, é solo un altro discorso e del resto populista.





di Franco Giannini

giovedì 23 febbraio 2017

Gianni Cuperlo m'ha fatto ricurdà ...

... tra passate de pelle d'oca, cume nun'erene e cume n'ene dolci i lupini...

Ho seguito un po' tutti i passaggi dello sceneggiato, che si sta girando in ambito dirigenziale, del Partito Democratico e poiché, lo ammetto, sono un masochista, non mi sono lasciato sfuggire neppure le tante comparsate televisive dei suoi capipopolo.
Non entro del merito di quello che molti hanno spiegato per giustificare le loro decisioni, siano esse per l'uscita, che per il rimanere. Rivoluzionari al bromuro, o falsi come monete da tre Euri.
I rivoluzionari alla valeriana, stanno "studiando" l'ennesimo partito di sinistra senza rendersi conto, da incompetenti (non lo saranno, ma lo fanno credere) quali sono, che così facendo, le sinistre dopo quest'ultima scissione, saranno destinate alla cremazione. Non hanno compreso che con lo 0,% non si va da nessuna parte, che nei sondaggi restare tra la "definizione indefinita" di "Altri Partiti" serve forse (o senza forse) solo a mantenere la propria poltrona, senza portare alcun vantaggio alla classe lavorativa, alle famiglie, ai meno abbienti, al sociale.
Dalle ceneri del vecchio PCI, che venne definito allora superato (sicuramente di superato c'era più di qualche cosa!), sono nati tanti embrioni di una nuova sinistra, che si sono sempre affannati a farci credere che fossero più attuali, più moderni... alla faccia del tiramisù ! Oggi, vado a memoria e senza riferimenti di tempo della loro creazione, abbiamo SEL, Rifondazione Comunista, Possibile, Comunisti Italiani, Partito Comunista dei Lavoratori, SI, a cui si dovrebbero aggiungere quelli che si "dicono di sinistra", ma quasi, se non con vergogna, con la puzza sotto il naso, i Verdi e Italia dei Valori. E sono convinto di aver lasciato fuori dalla porta sicuramente qualche altra cellula se non rossa, almeno rosatella pallida. Ed oggi, con Bertinotti, Speranza, Rossi, Errani e compagnia bella, si parla di generare una nuova "creatura". Il fatto è che non si vuol comprendere che ad ogni scissione della sinistra ha sempre risposto un aumento, per farla breve, della povertà, della mancanza di lavoro, del dimenticarsi di tutti quei problemi sociali tanto cari alla gente. Il perché sta proprio in quella che un giorno fu una vera forza e che oggi si è invece annullata per via di una masochistica (?) auto frammentazione, per salvaguardare i propri interessi. Interessi che sono mutati con il crescere del potere. Un esempio senza nome ma riconoscibilissimo: il potere ha alzato il suo indice d'ambizione facendogli mutare i suoi gusti sartoriali (e non solo!!), con il passare dalla giacca a coste di velluto da cacciatore ai doppi petti gessati, o dalle scarpe da tennis a quelle di capretto. Chi ha buona memoria certamente ricorderà... e che oggi, anche se non più in prima linea, continua a vivere meglio di coloro che una volta incitava alla rivoluzione con la sua erre moscia. E tanti sono coloro che lo hanno seguito, magari in maniera più soft, ma sempre più redditizia. 
Tra i personaggi che ho ascoltato e criticato anche in modo pesante (tanto non sentiva) c'è stato Gianni Cuperlo. Però, con il senno del poi, devo dire e riconoscere (e scusandomi!) che seppur rimango nelle mie ostinate (forse) posizioni politiche gli devo riconoscere che è persona pacata, sensibile e per bene. Non che gli altri non lo siano (che bugiardo !), però lui è un gradino sopra tutti.
Dicevo che quando parlava lo criticavo, poi quando ha raccontato di quello che accadeva nelle vecchie sezioni, mi è passata la pelle d'oca e mi ha riportato una sessantina di anni indietro. Raccontava di come in quelle vecchie sezioni (per me anconetano, del termine "circolo" non si parla, avevamo quello degli sbandati, in Ancona, e mi basta) durante gli incontri ci si dava tutti del tu anche in presenza di un luminare della medicina obiettandogli magari anche che quanto diceva era sbagliato. Poi il giorno dopo incontrandolo all'Ospedale ti toglievi il cappello e ti rivolgevi nuovamente con il lei e con un educato "Professore". Mi è allora tornata a mente la "mia" vecchia sezione del P.C.I. anconetana, a cui era iscritto mio padre. Quella del quartiere di Capodimonte, posta sulla strada che di fronte all'Ospedale Militare (chi di Ancona sicuramente ricorderà) scendeva verso il rione. Un grande androne buio e umido di un vecchio palazzo, una bel numero di sedie pieghevoli in legno e panche poste una sull'altra per aumentare il numero di posti a sedere quando intervenivano quelli che mio padre, buon'anima, definiva come "compagni di una certa cultura politica". Magari avevano la quinta elementare (di allora!) e portavano il giornale "L'Unità" piegato nella tasca della giacca, ma con la testata ben leggibile a tutti. Era lì che la "Base" veniva ascoltata e la sua voce veniva portata nelle sedi più alte. Era in quelle sedi dove venivano decisi i rappresentati delegati ed era in quelle sedi dove il lavoro era svolto dai volontari e del tutto gratuitamente.
Poi l'ambizione del volersi modernizzare ha portato a costi della politica sempre superiori, il fare politica è diventato un privilegio di pochi, un posto di lavoro sicuro, non più sezioni dove discutere, ma solo luoghi per il parcheggio di anziani, e nelle sedi alte del partito non più il clima da vecchi "compagni", ma una gestione imprenditoriale, manageriale, con alti compensi... e questo è stato il risultato finale.
Oggi?? O tutte quelle sigle di cui sopra parlavo, torneranno a fondersi, lasciando (e qui sta il difficile) a capo un solo segretario, con l' ambire di dimenticare quello 0,% in cambio di una doppia cifra, o ci ritroveremo, nel timore, si, di cantare "Bandiera Rossa", non di certo il "Bianco Fiore" che è stata e sarà ancor più la colonna sonora del PD, neppure tanto la destra di "Fortuna che Silvio c'è", ma quello che più mi spaventa è "Faccetta Nera".






di Franco Giannini

domenica 19 febbraio 2017

Al Parco dei Principi di Roma si è tentata la separazione dei gemelli siamesi ...

... le due anime del PD unite per la testa e con un solo cervello ragionante...

Ed oggi si è tentato di separare i due emisferi di un singolo cervello unitamente alle due anime contrastanti tra loro che da tempo cercano di fluttuare in un corpo sgraziato che malamente le contiene.
Otto ore di camera operatoria, o meglio di salone ospitato in un albergo romano, di fronte ad una platea di addetti ai lavori che si attendeva di conoscere, alla fine di questa lunga seduta, l'esito di questo intervento chirurgico.
Non ci si attendeva che il "Chirurgo di Fama" ci rivelasse che l'intervento era riuscito. Non ci attendeva neppure che ci confessasse che era riuscito seppur le ammalate fossero passate a miglior vita. Ma neppure, che un macellaio, come alla fine si è rivelato, non ha avuto neppure il coraggio di dire ai "familiari" che dopo ore di tentativi, ha richiuso alla bene e meglio questo corpo, rimandando la prosecuzione del tentativo, guadagnando così solo del tempo.
Si era tentato di creare nel lontano (e manco tanto) 14 Ottobre del 2007, cercando di rubare l'idea di R.L.Stevenson cercando di ricreare un nuovo mostro come il Dr. Jekyll e di Mr. Hyde, trapiantando in un corpo anonimo le menti del DS di Walter Veltroni e della Margherita, diciamo di Rutelli. Al battesimo non poteva che assistere un altra illustre mente politica dell?italia che conta(va), almeno allora.
Poi per dieci anni si è cercato che contenere i vari tentativi di rigetto, ma l'unione dei due sangui, uno blu del centrismo democristiano (ho detto centrismo per essere buono) e l'altro rosso della sinistra lavoratrice, non hanno mai attecchito.
E devo dire che quel sangue rosso ha perso, via via, la colorazione causata da una anemia perniciosa  che  ha portato  a perdere milioni di voti e con questi la dirigenza del Partito a favore di chi, grazie al suo modo di fare, borioso, prepotente ed amico di banchieri, finanzieri ed industriali dai dubbi affari e comportamenti, ha fatto scivolare il "carico dirigenziale" dal centro-sinistra della barca, molto, ma molto, direi troppo, al centro, con intenzione di spostarsi ancora... Così facendo però, la "barca" sembra stia pericolosamente minacciando di rovesciarsi...
Ora la separazione di questi gemelli siamesi, è stata rimandata. E credo anche che non si riuscirà a portare a termine, perché tutti tengono famiglia, perché i posti di lavoro sono sempre meno e perché chi si trovano in quel complesso di dirigenza dei due partiti, altro lavoro non conoscono.
Un lavoro sporco, che comunque qualcuno deve pur fare!
Ora ci sarà un Congresso, poi si deciderà quando andare a votare ed alla fine si raggiungerà quel tanto decantato Settembre, che tanti figli di tali pie donne hanno fino ad oggi ventilato e sperato.
Del resto è questo  il bello della politica !






di Franco Giannini

giovedì 16 febbraio 2017

Ma gli "Opinionisti", in TV, li pagano pure ?

E' un dubbio amletico che mi assale ogni qualvolta li vedo fare le loro "comparsate" TV.

Pochi minuti fa ho avuto modo di ascoltare il Giampiero Mughini nazionale, ed è proprio per questo che ho scelto la sua foto. La sua "appartenenza" sportiva, essendo io assolutamente senza un classificabile tifo calcistico, non centra assolutamente nulla e quindi non è questo il motivo che mi ha indotto in questa scelta. Lo tengo però a sottolinearlo, perché sono molti coloro che antepongono a tutto la loro militanza sportiva e magari si intrufolano nella discussione per difendere quello che a volte è indifendibile.
Ammetto con assoluta sincerità, che ammiro il Giampiero per come scrive, assai meno, anzi lo aborro (gli rubo uno dei termini a cui frequentemente ricorre per darsi un tono) per come si esprime con quella ricercatezza verbale costruita per far rimanere chi ascolta sempre un gradino sotto lui. Ricercatezza che lascia per assume una pietosa ridicolaggine, quando si presenta con quei suoi abiti colorati da clown e che ti porta a pensare che chi li indossa ha tagliato la soglia delle 76 primavere. Cosa che mi induce a pensare che una persona datata, con un nome blasonato in ambito giornalistico, per quale oscuro motivo rovini la sua brillante carriera professionale, se non per il vile denaro o per una demenza senile che può solo causare una mancanza di "fiducia" proprio su quelle sue opinioni che ci vengono dispensate con un tono "pontificiale".
Qualcuno dirà che l'abito non fa il monaco. Forse! Però sicuramente è il classico campanellino d'allarme che ti induce ad ascoltare, senza bersi tutto quello che ci viene servito, in un'unica sorsata, solo perché lo ha detto Mughini o la TV.
Ero su "La vita in diretta" su Rai 1 e si parlava in un collegamento da Ravenna (mi sembra!) di un signore che caduto in sfortuna, separato dalla sua consorte, perso il posto di lavoro, da diversi anni si trovava a vivere in macchina da solo, o meglio in compagnia del suo cane lupo. 
In studio, oltre ai conduttori, un giovane sacerdote, ma vestito con la vecchia tonaca nera a 33 bottoni ed il nostro Mughini nel suo solito (dico solito, perché è spesso "ospite" - non lo so se a pagamento - dello studio) ruolo di opinionista tuttologo.
E dopo il ringraziamento di quel signore a quanti sconosciuti lo avevano aiutato e gli avevano pagato un soggiorno in albergo per una settimana (privati animalisti che erano rimasti sensibilizzati più per il cane che per chi con amore lo accudiva fin da quando lo aveva preso ancora cucciolo malgrado le sue condizioni economiche e che non lo aveva mai abbandonato!), soggiorno che scadeva sabato, ma che lo avrebbe lasciato ugualmente senza lavoro e che quindi chiudeva il collegamento con un invito a quanti si trovavano in ascolto ad un aiuto: un tetto ed un qualunque lavoro, manuale, pesante o notturno.
A chiusura del collegamento, il sacerdote si chiedeva come ancora oggi ci fosse persone in tali condizioni e come lo Stato fosse assente.
Il nostro Mughini lo riprendeva chiedendogli che cosa farebbe lui per risolvere questo caso, calcolando che in Italia non è sicuramente il solo, ma chissà quanti altri ce ne saranno, a centinaia.
Il sacerdote replicava che in ogni Comune ci sono uffici che sono predisposti appositamente per risolvere questi casi. Al che il Giampiero, con fare professorale gli faceva presente come in Italia lo Stato non ha più neppure 100 € a disposizione per risolvere questa tipologia di interventi e portava a testimonianza un fatto realmente accaduto ad un suo amico medico esercitante in un Ospedale. Un ricoverato dopo essere stato informato che da lì a due giorni sarebbe stato dimesso, perché ristabilito, per due giorni ha pianto sempre, perché a casa lo attendeva una moglie e due figli ai quali, essendo rimasto anche senza lavoro, non sarebbe stato in grado di assicurare un sostentamento.
Non lo ha detto, ma chissà se a costoro, il bravo Mughini, l'augurio formulato sia quello di arrangiarsi, visto che lo Stato non ha più un centesimo in cassa?
Il sacerdote allora gli chiedeva se anche lui fosse al corrente come dieci famiglie posseggano un patrimonio pari a quella di 20 milioni di italiani.
La risposta di Mughini è stato un VERGOGNOSO e non commentabile :" Lei che cosa vorrebbe fare, multarli forse".
E' solo un poverello, malgrado il portafoglio pieno !
E visto che certi opinionisti con la pancia piena e che economicamente quindi non hanno più necessità di arrotondare, perché non si invitano personaggi con una carta d'identità "più fresca" e più a contatto con la vita odierna ?





di Franco Giannini

giovedì 19 gennaio 2017

L'Italia non è in Emergenza è solo una nazione "Sfigata"...

... non riuscendo a cambiare i politici, forse ci converrà modificare lo stemma della stella circoscritta nell'alloro...

GENTILONI : "Si è creata una "tenaglia senza precedenti" tra terremoto e maltempo e "di fronte a questa morsa tutte le istituzione dello Stato si sono mobilitate, civile e militari"
BOLDRINI : "Le istituzioni devono assolutamente collaborare a tutti i livelli, perché non sono tollerabili inefficienze e ritardi sugli aiuti". Ma poi aggiunge incontrando i presidenti dei consigli regionali delle regioni terremotate (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) "sarebbe bene evitare inutili polemiche"
CURCIO : "Dal 24 agosto ad oggi nessuno ha risparmiato energie per affrontare i problemi e trovare delle soluzioni".
Poi tutti e tre, colpiti da una eccessiva permalosità e non standoci nell' essere criticati, perchè, dicono, che così inveendo, si andrebbe contro chi lavora e sono impegnati al freddo, sotto la neve, mettendo a repentaglio la propria vita. Facendo finta di non accorgersi che la invece la "GENTE" non è assolutamente incazzata contro chi è lì per aiutarla, lavorando a rischio della propria vita, per attenuare i loro infiniti disagi, ma proprio contro "LORO" che rappresentano uno Stato ASSENTE "incapace" in tutto e sempre vergognosamente pronto a nascondersi dietro il fatto che tutto questo è dovuto ad una eterna Emergenza che colpisce un' ITALIA che tra poco dichiareranno anche una nazione solo "SFIGATA". Ma forse si, in questo avrebbero sicuramente ragione : un'Italia sfigata ad averli come suoi dirigenti. Sono persone terremotate, sono dei montanari, allevatori, contadini, ma non sono assolutamente scemi, come vorreste (e qui suona come un' altra offesa!!) convincere a chi non è di quei posti. Oltre che proibire le foto dei parlamentari durante le sedute, per censurare i loro atteggiamenti poco professionali, o quelle degli ammalati nei Pronto Soccorsi distei in terra per viua della mancanza delle barelle, forse vi converrà proporre di mettere foto e filmati di queste ripetitive Emergenze. E solo dalla promulgazione di questa "leggina" potrete tornare a "farci credere" che milioni di baionette saranno pronte a proteggersi da qualsiasi calamità.
Mio caro permaloso Trio (Il presidente silenzioso lasciamolo fuori...), lasciare un mezzo di soccorso, con la spia del serbatoio della riserva accesa, quale la Turbina-spazzaneve senza Gasolio nel mentre cercava di raggiungere l'albergo spazzato via dalla valanga, e quindi successivamente rifornita con le taniche a braccia, non è dovuta ad un'altra emergenza, ma ad una assoluta incapacità organizzativa.
E se le popolazioni s'incazzano e "VI" criticano, non lo fanno ASSOLUTAMENTE nei confronti degli operatori, a cui andrà sempre invece il loro immenso GRAZIE, quali sono i VF, i volontari della PC, di quelli della CRI, delle varie Associazioni Assistenziali, dei CC, della GdF e di quanti (mi sfuggono le sigle) altri con i calli sulle mani spalano e rischiano. Lo fanno invece proprio contro le vostre persone che oltre che aver fallito per la carenza di aiuti, le dimenticanze e le parzialità tra comune e comune, non siete riusciti neppure a convincerli con le vostre patetiche bugie fatte delle solite mielose parole, ma che gli Italiani hanno imparato a sbattersele dove voi sapete o quanto meno dovreste immaginare.





di Franco Giannini